WatchMouse lancia API-status.com

 

Il nuovo sito monitora e misura il periodo di operatività di 26 popolari siti web di API e servizi Cloud. In base al rapporto, Amazon, Google e Yahoo risultano tra i migliori mentre Vimeo, foursquare e Yammer presentano i risultati peggiori

WatchMouse, uno dei leader globali nel settore del monitoraggio self-service delle prestazioni di applicazioni e siti web, ha oggi annunciato il lancio di API-status.com, un nuovo sito web dedicato al monitoraggio e alla rilevazione delle prestazioni e della disponibilità delle API pubbliche di 26 popolari e visitatissimi servizi web di “cloud computing”, tra cui: Google Search, Google Maps, Bing, Facebook, Twitter, SalesForce, YouTube, Amazon, eBay, PayPal, Wikipedia e altri.

API-status.com effettua una chiamata e verifica l'ottenimento di un risultato valido in ciascuna delle API. Se il risultato è errato o viene ricevuto dopo quattro secondi, viene registrato come errore e mancata disponibilità. La percentuale di disponibilità o periodo di operatività si basa sul numero di errori riportati. Le informazioni presenti su API-status.com includono una cronologia di sette giorni e una panoramica di 24 ore, oltre ad un’indicazione sulle prestazioni in base ai paesi.

"Attualmente quasi tutti i siti web contengono informazioni provenienti da fonti esterne come ad esempio mappe o feed di social media. Se questi servizi o sistemi sono lenti o non disponibili, ciò ha un impatto globale su milioni di siti web e può scatenare un effetto domino internazionale di interruzioni di servizi e lentezza,” afferma Mark Pors, CTO e cofondatore di WatchMouse. “Il limite di quattro secondi sul tempo di risposta potrebbe sembrare rigido ma in realtà si tratta di un periodo piuttosto lungo, specialmente se consideriamo che i siti con contenuti provenienti da fonti esterne devono effettuare chiamate API multiple prima di presentare una pagina completa al visitatore."

Secondo un recente rapporto stilato da Forrester Research e Akamai, due secondi viene considerata la nuova soglia di accettabilità per i tempi di risposta delle pagine web di e-commerce.

Scheda e metodologia del rapporto di 30 giorni

WatchMouse ha effettuato il monitoraggio della disponibilità di 26 servizi web cloud/API durante il periodo compreso tra il 16 dicembre 2009 e il 16 gennaio 2010. I risultati hanno evidenziato che Yammer API ha avuto la disponibilità più bassa con il 96,06% di periodo di operatività mentre Amazon, Google Maps, Google Search, last.fm e Yahoo Maps hanno avuto la disponibilità più alta con il 100% di periodo di operatività. In base agli standard del settore, una disponibilità maggiore o uguale al 99,9% viene considerata “buona” mentre valori inferiori al 99% vengono considerati “insufficienti”. La metodologia relativa al controllo dei siti comprende una semplice chiamata API e una verifica relativa all’ottenimento di un risultato valido. Questo in genere si traduce in un’azione di autenticazione per la maggior parte delle API, ossia un login seguito da una ricerca o azione di elenco e dall’azione di verifica del risultato atteso. Il risultato atteso può essere interpretato immediatamente come un errore e, se l’azione di verifica del risultato atteso viene riportata dopo quattro secondi, viene anche in questo caso registrata come un errore. Questi errori vengono utilizzati per creare la percentuale di disponibilità o periodo di operatività per ciascuno dei siti. Ogni sito viene verificato in tempo reale utilizzando lo strumento Pagine pubbliche di informazioni sullo stato di WatchMouse, utilizzabile per misurare e riportare la disponibilità di qualunque sito web pubblico. Le imprese possono utilizzare lo strumento, basato sulla piattaforma Amazon, per informare i clienti e riportare pubblicamente informazioni relative allo stato dei propri servizi.

Fare clic qui per leggere il rapporto completo relativo al periodo di operatività di tutti i 26 servizi web oppure visitare www.API-status.com per visualizzare lo stato in tempo reale e i dati statistici su ogni sito web.

Informazioni sulle API

Una API (Application Programming Interface – Interfaccia di Programmazione di un’Applicazione) è un insieme di strutture di dati, protocolli, procedure e strumenti per accedere ad un’applicazione software basata sul web. La pubblicazione delle API consente alle comunità web di creare un’architettura aperta per la condivisione di contenuti e dati tra comunità e applicazioni. Il contenuto che viene creato in un punto può quindi essere recuperato dinamicamente, postato e/o aggiornato in più punti sul web.

Informazioni su WatchMouse

Fondata nel 2002, WatchMouse è uno dei leader globali nel settore del monitoraggio self-service delle prestazioni di applicazioni e siti web. WatchMouse verifica il comportamento e la disponibilità di siti web, servizi e applicazioni utilizzando un’infrastruttura che comprende 42 stazioni di monitoraggio remoto disseminate in 26 paesi in tutto il mondo. Il monitoraggio remoto avanzato aiuta ad eliminare l’inattività dei siti web, consente l’identificazione e la rapida risoluzione dei problemi e offre la tranquillità derivata dal fatto che il proprio sito web viene verificato esternamente dal punto di vista dell'utente. I prodotti web di WatchMouse sono utilizzabili facilmente e offrono numerose funzioni, tra cui: strumenti di creazione di rapporti completi, analisi della causa, avvisi automatici via email e SMS. Tra i clienti di WatchMouse figurano Philips, ING, VeriSign e altre importanti società internazionali che si affidano a WatchMouse per ricevere informazioni indipendenti relative alle prestazioni dei propri siti web e di quelli dei fornitori. WatchMouse è una società privata con sede a Utrecht, Paesi Bassi. Ulteriori informazioni sono disponibili su http://www.watchmouse.com.

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